La promozione dell’attività fisica nelle aziende sanitarie: l’esperienza dell’AUSL di Bologna

di Daniele Tovoli

Neurosystemics n° 10/2017

palestrausl

Le Aziende Sanitarie sono caratterizzate da un assetto organizzativo particolarmente articolato e complesso in cui la componente umana è fondamentale per assicurare prestazioni sanitarie di qualità, sicure ed efficaci. Le attività di assistenza al paziente sono caratterizzate da una forte componente manuale dell’attività in relazione principalmente alla cura del paziente, sono per loro natura brain intensive, derivante dalla necessità di elaborazione in tempi brevi di grandi quantità di informazioni nel processo di cura, caratterizzate da una tecnologia avanzata, in grande sviluppo e che cambia continuamente ed infine dalla necessità di mantenere nel tempo un adeguato sviluppo di competenze del personale.

In questo ultimi anni il SSN, con l’obiettivo di contenimento della spesa pubblica,  è stato oggetto di interventi di riordino della rete ospedaliera ed ambulatoriale, di riorganizzazione delle modalità di cura che hanno avuto delle ricadute significative anche sul personale che ha portato non solo ad una sua riduzione, ma anche alla manifestazione di alcune criticità collegate allo “stare al lavoro”, quali:

  • aumento delle manifestazioni di disagio al lavoro
  • perdita di identità di ruolo
  • aumento del contenzioso con gli utenti
  • invecchiamento progressivo dei professionisti.

In particolare quest’ultimo fenomeno, che è comune a tutte le realtà produttive, è stato accelerato in sanità in modo significativo dalla riduzione del turn over di personale che progressivamente ha lasciato il servizio per raggiunti limiti di età.

In questo contesto l’Azienda Usl di Bologna, cui fanno capo sei ospedali, 25 poliambulatori di medie e grosse dimensioni ed oltre un centinaio di piccolo strutture di assistenza e che conta circa 8200 professionisti sanitari, ha promosso nel 2015 un progetto sul benessere lavorativo con l’obiettivo di:

  • supportare i professionisti e metterli nelle condizioni di poter svolgere al meglio il proprio lavoro
  • creare un ambiente di lavoro salubre e privo di conflittualità
  • favorire percorsi di carriera coerenti con il ruolo professionale e l’età dei professionisti
  • favorire la integrazione multi professionale
  • favorire la coniugazione tra vita lavorativa e famigliare
  • promuovere stili di vita salubri per i propri operatori.

In questo progetto si sono sviluppati interventi a più livelli sviluppando sinergie tra i servizi interni dell’azienda e coinvolgendo organizzazioni e strutture che non fanno parte dell’azienda come enti pubblici, associazioni di volontariato e organizzazioni no profit.

Tra i vari interventi riporto solamente il campus estivo per i figli dei dipendenti fatto con la collaborazione del comune di Bologna, la riduzione dei turni notturni per il personale medico over 60, il gruppo di supporto al disagio lavorativo dei dipendenti, l’offerta di telelavoro e di smart working ancor prima dell’uscita dei Decreti legislativi specifici, l’interventi di adeguamento ergonomico nelle attività assistenziali ospedaliere e ambulatoriali ed i programmi di educazione alla salute.

Proprio in questo ultimo settore di intervento si collocano i programmi di educazione alimentare e di promozione dell’attività fisica.

I programmi di educazione alimentare orientati alla modifica delle abitudini alimentari non salubri e alla promozione di una alimentazione sana coerente anche con la tipologia di attività lavorativa svolta, prevedono una serie di seminari ad accesso libero che vengono fatti a rotazione in differenti aree territoriali dell’azienda per favorire la partecipazione degli operatori. Gli argomenti trattati sono volti alla riduzione dell’utilizzo del sale nei cibi, alla riduzione del consumo di alcool, all’uso di erbe aromatiche in cucina, all’utilizzo di una dieta ricca di verdure, e a una corretta alimentazione per chi fa il lavoro su turni.

Il programma di promozione dell’attività fisica per gli operatori sanitari si colloca all’interno del progetto “Datti una Mossa!” finanziato dalla Regione Emilia Romagna per la promozione dell’attività fisica e corretti stili di vita per i cittadini, ed è in capo al Dipartimento Sanità Pubblica dell’azienda.

palestrausl-1All’interno di questo programma vi è un settore che è stato sviluppato per gli operatori sanitari, con il nome di GO Familiy, è promosso dal Servizio di Prevenzione e Protezione aziendale, e gli obiettivi sono:

  • sensibilizzare gli operatori sanitari delle Aziende Sanitarie dell’area metropolitana alla pratica dell’attività fisica
  • stimolare comportamenti salubri nella vita quotidiana
  • proporre corsi gratuiti o a tariffe agevolate in un pool di palestre cittadine selezionate
  • prevenire o ridurre attraverso appositi corsi interni di ginnastica posturale, potenziamento e streching la insorgenza di patologie muscolo scheletriche tipiche delle attività assistenziali.

Il progetto Go-Familiy si svolge attraverso:

  • accessi a palestre cittadine convenzionate anche con corsi gratuiti
  • gruppi di cammino – operatori si ritrovano in un luogo pubblicizzato e programmato in genere il martedì e giovedì e con un istruttore compiono una camminata della lunghezza di alcuni chilometri, con percorsi differenziati
  • Palestrausl – corsi interni alle strutture sanitarie. In questo caso gli operatori possono accedere in apposite aree individuate all’interno di ospedali e/o strutture ambulatoriali, in orario di servizio, compatibilmente con gli impegni di lavoro, a corsi brevi della durata di mezz’ora di ginnastica posturale, stretching e potenziamento, con istruttori qualificati di scienze motorie. I corsi sono ripetuti continuamente con frequenza di tre volte a settimana in più orari giornalieri.

Il successo è stato notevole e ad oggi alcune centinaia di operatori dell’azienda hanno usufruito di questo possibilità che è stata loro offerta.

L’azienda USL di Bologna crede fermamente che una buona qualità e sicurezza dell’assistenza dipenda anche dalla soddisfazione e dalla motivazione dei propri operatori, su cui è necessario investire negli anni futuri in modo mirato. La promozione dell’attività fisica ha un ruolo importante sia dal punto di vista della riduzione delle manifestazioni di stress e disagio sul lavoro, sia nel mantenere nel tempo le capacità motorie e posturali degli operatori sanitari, anche nell’ottica di una anzianità lavorativa attiva e serena.

 

Daniele Tovoli, Direttore Servizio di Prevenzione e Protezione – Azienda USL di Bologna