Emanuela Spreafico: il crowdsourcing come strumento di innovazione low cost

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Emanuela Spreafico, Manager Starbytes (Gruppo Reply) è intervenuta al convegno Innovazione Low Cost descrivendo il caso della sua azienda. Reply opera nel mondo di ICT information communication technology realizzando progetti per grandi aziende e fornendo consulenza.

Reply ha dato vita al Crowdsourcing, termine nato dalla fusione di due parole: crowd, folla e out sourcing, esternalizzazione di progetti verso una folla di persone, una massa che non è organizzata in una comunità preesistente.

“Abbiamo iniziato a studiare questo modello nel 2010, per arrivare alla reinversione di una piattaforma nel 2011 che è stata chiamato Starbytes e che cerca di mettere in comunicazione una domanda e un’offerta, non come i siti di ricerca e recruiting on line, ma andando al sodo.  Una piattaforma formata da società che mettono a disposizione una modalità per cui dire ho bisogno di un sito internet, ho bisogno di un documento, una traduzione…lo chiedo ad una folla di persone, allargando la mia visione.

Il primo step è stato difficile nel costruire questa crowd perché una volta che c’è la domanda deve esserci un’offerta adeguata che la soddisfi. Abbiamo trascorso il 2011 per formare questa crowd composta da professionisti di ICT, anche chi per hobby lavorain questo campo. Ad oggi abbiamo raggiunto 25mila starbyter che sono formati da una moltitudine di professionalità diverse. Ad oggi prendiamo anche dalle piccole aziende che in starbytes vedono un’opportunità di lavoro perché trovano domande di lavoro che possono soddisfare. Starbytes è disponibile a tutte le aziende italiane, anche le piccole medie imprese, quindi vuol dire comunicare in un modo diverso cercando di fare anche formazione digitale. I risultati ad oggi non sono male abbiamo chiuso 500 progetti con 140mila proposte ricevute da queste persone.

Tre anime principali sono:

– grafico e creatività

– prodotti e servizi digitali

– progetti integrati

Il mondo della creatività è regolato da contest. È sempre il cliente che decide quello di cui ha bisogno, il budget che ha a disposizione e da una descrizione della propria esigenza per fare in modo che le persone siano in grado di dare delle risposte.

Nel contest i creativi pubblicano direttamente le proposte grafiche. C’è un periodo prefissato dal cliente durante il quale da dei feedback alle persone della crowd in modo trasparente, l’obiettivo è arrivare alla fine della settimana con proposte che soddisfino il cliente. Il cliente sceglie un vincitore (o più di uno per prodotti multipli) e riceve in mano le proposte. Abbiamo unito a questa modalità quella dei bandi: il cliente dice voglio una cosa, e si fanno proposte tecniche ed economiche. Le modalità di valutazione è innovativa.

Il cliente vede l’allegato tecnico, il profilo pubblico, il feedback ricevuto precedentemente su starbytesm e Reply fa una verifica personale. Il cliente individua le persone che possono essere selezionate, noi le contattiamo, c’è un colloquio e diamo un feedback al cliente. Una volta selezionata la persona ritenuta adeguata mettiamo a disposizione un contratto. Il pagamento viene rilasciato solo se il lavoro soddisfa il cliente.

I punti su cui abbiamo voluto puntare per proporre questo servizio sono:

  • puntare all’Italia per far in modo che la collaborazione tra cliente e fornitori sia semplice, si parla la stessa lingua e la parte contrattualistica sia uguale
  • unione di contest e band di gara
  • trasparenza: cerchiamo di fornire in modo trasparente i rapporti di lavoro

Come usiamo il crowd sourcing all’interno di Reply?

  • Interfaccia personalizzata per gli utenti Reply
  • Catalogo prodotti personalizzato per soddisfare le esigenze di Reply
  • Funzionalità custom per gli utenti Reply

Quali sono i benefici?

  • Il Crowdsourcing connette le aziende ai propri clienti
  • Il Crowdsourcing fornisce opportunità per conoscere innovatori emergenti, progettisti, sconosciuti che possono diventare leader nel marketplace
  • La soluzione o il prodotto sviluppato dalla crowd può essere migliore di quello che potrebbe essere realizzato dai canali tradizionali
  • Il crowdsourcing permette alle piccole aziende di mantenere bassi i costi di amministrazione e gestione
  • Spesso il prodotto sarà testato dal mercato appena sviluppato, dato che nasce dalla crowd