Nice Company – Nuovi leader per nuove imprese

Dalla crisi allo sviluppo, come cogliere i venti di ripresa Sestri Levante Palazzo Negrotto-Cambiaso, Baia del Silenzio ore 10.00-17.00 Vieni a parlarne con: Mirco Gasparotto,  presidente Arroweld Severino Salvemini,  ordinario organizzazione aziendale Univ. Bocconi Stefano Colli Lanzi, amministratore delegato di…

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Aver cura dell’operatore per aver cura del paziente

Convegno Nazionale 2010 “Avere cura dell’operatore per avere cura del paziente” Bologna, ExpoSanità – Quartiere Fieristico 1. Il Convegno Non si tratta di riporre al centro l’operatore dei servizi sanitari e sociali per ribadire una obsoleta autocentratura del settore, quanto…

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Un patto d’impresa per superare la crisi

“Convenscion”, strizzava l’occhiolino il comico Bertolino con la sua caustica ironia sul mondo dell’impresa. La crisi ora sembra averne fermato o almeno rallentato l’uso. Dietro all’organizzazione di una convention aziendale vi sono molte motivazioni: l’arrivo di una crisi, lo sfilacciamento…

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Wellness Organizzativo. Creare benessere per sé e per gli altri nelle organizzazioni

All’inizio del XVII secolo, in Paraguay, un gruppo di gesuiti italiani realizzò un progetto di cui si sarebbe parlato a lungo: le “riduzioni”; una rete di villaggi-monasteri dove l’organizzazione del lavoro conciliava la produttività con l’equità, il profitto con il benessere delle persone che ci lavoravano dentro. Quel “sogno” coinvolse, in 150 anni, circa 150.000 indios, ma finì male.
75 anni fa Adriano Olivetti assumeva la direzione dell’azienda paterna, che avrebbe in poco tempo portato a competere con i colossi internazionali; il suo modello di ”impresa sociale”, in cui armonizzare lo sviluppo industriale con la motivazione e la partecipazione delle persone, fece crescere l’azienda moltissimo: in poco più di un decennio la produttività aumentò del 500% e il volume delle vendite del 1.300%.
Questa visione dell’organizzazione del lavoro è stata ripresa più volte, in diversi modi e con diverse fortune. Su questo il nostro Paese è stato spesso in prima fila: basti solo ricordare come ulteriore esempio la storia del movimento cooperativo (bianco o rosso che sia).
Questo modello ritorna periodicamente alla luce tutte le volte che le difficoltà (create dall’aumento della complessità, dell’imprevedibilità, delle turbolenze causate dall’impatto di nuovi paradigmi) sembrano costringere le società a uscire dalla ripetitività, a cercare nuove strade, a fare un salto.
Oggi quindi se ne riparla, magari con nomi diversi e inglesi: corporate social responsibility, work-life balance, corporate welfare, great place to work, fringe benefit, …
Le domande chiave, invece, sono sempre le stesse: “Siamo capaci di costruire ambienti di lavoro dove si possa star bene? Organizzazioni dove lavorare sia un piacere? Dove ci si possa sentir liberi di esprimere dissenso? Dove ci venga voglia di dare il massimo? E’ possibile essere felici lavorando profittevolmente per le nostre aziende?“
Alcune risposte sembrano essere positive e cresce il numero delle organizzazioni che provano a mettersi in cammino per questo difficile, quanto promettente percorso. I vantaggi sono stati più volte elencati (forse per aumentare la voglia dei viaggiatori), ma il cammino spesso appare lungo e in salita.
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Bisogni, valori, saperi e risorse umane in Sanità: dalla quantità alla qualità delle persone

Convegno Nazionale RUSAN 2008 Incontro di riflessione fra protagonisti della Sanità PROGRAMMA DEI LAVORI DELLA GIORNATA 9.45 Registrazione dei partecipanti 10.00 Considerazioni, spunti introduttivi e discussione iniziale 11.15 Coffee break 11.30 Gruppi itineranti su diversi tavoli di lavoro: 1. Interprofessionalità…

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Comunicazione interna e Direzione Risorse Umane. Separati in casa?

Il paradosso è evidente: siamo nell'era della comunicazione, ma più si comunica meno ci si comprende. La sensazione è diffusa. Nell'era dell'iper-comunicazione sembra prevalere l'incomunicabilità. Serve allora, da un lato tornare ai fondamentali, dall'altro verificare le potenzialità del corretto uso…

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Ma che capo vuoi?

Dai modelli di leadership agli stili di vita: i bisogni relazionali stanno cambiando, i capi no. Il modo di relazionarsi fra le persone sta cambiando. L'impatto delle nuove tecnologie (internet, email, chat, videotelefonini, videoconferenze,...) sui nostri rapporti interpersonali sta trasformando…

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E l’azienda scopre la bellezza dell’altro

Vivere e produrre con le altre culture all'insegna dell'integrazione Tutte le religioni sottolineano l'importanza dell'apertura all'"altro". La genetica suggerisce che il DNA migliora quando si incrociano razze diverse.  E' tempo  anche per le aziende di integrarsi con le altre culture.…

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Quando i dinosauri ritornano a danzare

Cambiare i paradigmi con le persone e col business Dal giovanilismo alla gestione degli alti potenziali di tutte le età. Dall'anzianità alla seniority. Dall'opacità alla trasparenza. E' difficile cambiare paradigma, passare da un paradigma all'altro, ma oggi è necessario, anche…

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Quando l’azienda scopre Peter Pan

Giovani, lavoro e un futuro da condividere Giovani esploratori senza bussola. Viaggiatori spaesati fai-da-te. Così appaiono oggi i giovani di fronte alle sfide del futuro e del nuovo mercato del lavoro. Tecnicamente sono sicuramente più competenti dei loro coetanei di…

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