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Tovoli D.

IENewsletter, gennaio 2014
gennaio 2014

Di Daniele Tovoli, Forum RUSAN

Il prolungamento della vita lavorativa è un fenomeno che sta interessando la maggior parte dei paesi industrializzati e non solo. Le cause sono da ricondurre a svariati fattori di cui i più rilevanti sono il cambiamento demografico dovuto all’aumento dell’aspettativa di vita, i tassi di fertilità ridotti, le modifiche strutturali dei sistemi di welfare che ritardano il percorso verso il ritiro dal lavoro. Questo fenomeno è particolarmente marcato in Europa che sta avendo una progressione dell’invecchiamento della forza lavoro mai visto prima d’ora.

Nel corso dei prossimi decenni l’Unione europea registrerà un aumento della percentuale di lavoratori anziani, con una  tendenza demografia riguardante la popolazione attiva nell’UE-27 in cui la fascia d’età compresa tra 55 e 64 anni aumenterà di circa il 16,2% (9,9 milioni) tra il 2010 e il 2030, mentre tutte le altre fasce d’età diminuiranno dal 5,4% (40-54 anni) al 14,9% (25-39 anni). In molti paesi già oggi i lavoratori anziani costituiscono il 30% o più della popolazione attiva.

 

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