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20 ottobre 2015

E’ vero che la vita si è allungata, ma in accordo con numerose ricerche, la qualità della vita sana diminuisce e pertanto è molto importante prendersi cura di noi stessi facendo attenzione sia all’hardware (il nostro corpo) sia al software (il nostro pensiero, la nostra mente). Così Marco Rotondi, presidente IEN e docente dell’Università di Genova ha introdotto il tema dell’active ageing personale in occasione del convegno “Qualità della vita, Qualità del lavoro“.

Ognuno di noi vorrebbe dalla propria vita benessere, autorealizzazione e soprattutto felicità.

Secondo la psicologia della felicità ci sono diversi domini di felicità: la famiglia, lo stato coniugale, lo stato di salute, l’applicazione dei propri valori, i beni facilitanti, i beni culturali ed i beni relazionali. Molti di questi temi hanno un andamento vario e tendono ad adattarsi, mentre i beni culturali e i beni relazionali rimangono costanti ricoprendo così il ruolo di variabili indipendenti.

Per star bene dobbiamo conoscerci meglio, capire la correlazione tra hardware e software ed avere cura delle zone di confine tra noi ed il mondo esterno. Conoscerci vuole dire anche riuscire a trovare un equilibrio armonico fra queste due diverse modalità di funzionamento:

  • la modalità di sportello chiamata così perchè ognuno di noi interagisce con le altre persone alle quali risponde svolgendo una funzione di “sportello”
  • la modalità di isolamento cioè un momento in cui si è da soli e si segue la propria progettualità, un proprio senso ed  un proprio scopo.

Ci vuole un mix tra questi due fattori: fare solo sportello è pericoloso perché manca la progettualità, ma anche l’isolamento comporta il rischio che il proprio progetto non venga realizzato perchè sradicato dalla realtà. E’ importante quindi riprendere la guida di se stessi e del proprio potenziale anche se l’età avanza.

La ricetta è diventare leader di se stessi secondo il modello descritto dettagliatamente nel libro “Obama Leadership” basato su i seguenti pilastri: autodisciplina, integrità etica, vigilanza attiva, consapevolezza e self empowerment.